Aeroporto d’Abruzzo. Alzheimer e Parkinson, al via la Pet Therapy presso il Centro Pegaso di Sambuceto

Parcheggio Aeroporto Pescara segnala il seguente articolo pubblicato dal quotidiano on-line AbruzzoNews24 (abruzzonews24.com), nel quale si parla anche dell’aeroporto d’Abruzzo. Il pezzo, di seguito riportato con opportuna citazione della fonte, viene pubblicato anche sul sito Parcheggio Aeroporto Pescara come rassegna web delle news attinenti l’aeroporto, al fine di fornire una puntuale informazione sullo scalo pescarese.
« Presso il Centro Polifunzionale Pegaso di San Giovanni Teatino (in via Polo 20, proprio nei pressi dell’Aeroporto d’Abruzzo tra Sambuceto e Pescara), che accoglie utenti affetti principalmente da Alzheimer e Parkinson, da oggi e’ partita una interessante iniziativa: la PET-THERAPY. Il Centro Pegaso e’ il primo in Abruzzo ad accogliere tale iniziativa con pazienti di questo tipo. Le attivita’ sono promosse dalla psicologa coordinatrice del centro, dottoressa Caterina Di Michele, che da anni si occupa di attivita’/terapie assistite dagli animali nella nostra Regione. L’iniziativa e’ stata in primis accolta con grande entusiasmo dal titolare del centro Alberto Salutari e supportata da tutto lo staff, composto da ben 4 OSS, Stephani Ciancetta (anche esperta educatrice cinofila), Lucia Picanza, Valentina D’Incecco e Francesca Carchesio; e l’infermiera Tonia Ciccone, tutte appassionate di animali. Ma perche’ si e’ scelta la pet-therapy tra le attivita’ del centro? La dott.ssa Di Michele illustra le motivazioni che hanno spinto l’inserimento di questa particolare co-terapia all’interno della programmazione del centro: ‘La terapia con gli animali sembra adempiere appieno alle necessita’ proposte dalle varie tecniche di intervento con questi pazienti, favorendo principalmente un richiamo e un contatto all’esame dei realta’. Secondo Savishinsky (1985), che ha condotto uno studio per valutare gli effetti di programmi di A.A.A. in tre case di riposo: 1) Gli animali sono in grado di evocare ricordi dell’infanzia e di altre fasi dell’esistenza che consentono alla persona anziana di integrare le proprie esperienze in un processo che attribuisca significato alla propria vita; 2) Gli animali possono stimolare discussioni in riferimento alla perdita e alla morte che facilitano la preparazione dell’anziano a questo momento; 3) Le visite degli animali domestici contribuiscono ad abbassare il livello di alienazione tipico della vita istituzionalizzata, rendendo l’ambiente piu’ simile a quello domestico; 4) Gli animali portati in visita sono spesso delle specie che i pazienti hanno avuto in casa in gioventu’, quindi possono aiutare a rileggere e re-interpretare le dinamiche familiari passate; Le sessioni di terapia con animali, inoltre, agiscono sul livello di socializzazione e sui parametri fisiologici di stress nei pazienti anziani affetti da morbo di Alzheimer. A partire dagli studi sulla relazione a lungo termine tra pazienti affetti da Alzheimer e animali domestici, che sottolineavano l’influenza della presenza dell’animale nell’abbassamento del livello di aggressione verbale e ansia rispetto a una popolazione che mancava di contatti di tal genere (Frits, Farver, Kass, Harth, 1995), Kathryn Batson (1998) e collaboratori condussero uno studio su 22 soggetti per verificare gli effetti dei contatti con animali portati in visita, monitorando sia parametri fisiologici quali il battito cardiaco, la pressione sanguigna e la temperatura, sia quelli psicologici, come l’interazione sociale. I risultati della loro ricerca avvalorarono l’ipotesi secondo cui anche interazioni limitate nel tempo erano in grado di influire positivamente sul livello di stress e sui disturbi dell’umore di questo tipo di pazienti e di promuovere e implementare la soddisfazione di bisogni di tipo psicologico, come bisogni sensoriali di contatto e di calore, di attivazione emotiva e di comunicazione. Una recente ricerca condotta in Giappone su un campione di otto pazienti (eta’ media 84.8 anni) con sindrome di Alzheimer e demenza vascolare, ha rilevato una differenza significativa prima e dopo un’intervento di dog-therapy, nei valori che i soggetti ottengono alla scala dell’apatia del Mental State Batteries (Motomura, Yagi & Ohyama, 2004).’ In conclusione, la terapia col supporto degli animali sembra, dunque, senza alcun dubbio, uno stimolo adeguato al fine di migliorare il livello di funzionamento cognitivo generale, oltre che intervenire proficuamente in tutti i casi come strumento di miglioramento della qualita’ della vita, soprattutto in pazienti anziani. Mayra e Nuvola, due splendidi labrador retriver, saranno quindi i nuovi terapeuti che ogni settimana visiteranno gli utenti del centro Pegaso, sempre all’avanguardia rispetto al sostegno e cura di questi pazienti e delle loro famiglie. Contatta il Centro Pegasocompila il seguente modulo Il tuo nome: La tua email: Oggetto del messaggio: Testo del messaggio che vuoi inviare: Please leave this field empty. »
La notizia riportata in questa pagina e’ ripresa, previa autorizzazione da parte della redazione, dal quotidiano on-line AbruzzoNews24 e pubblicata a fini informativi per utenti e clienti del Parcheggio. Per ulteriori dettagli si rimanda al quotidiano on-line abruzzonews24.com. Per prenotare il parcheggio cliccare sul pulsante Prenota, nel menu del presente sito.

Aeroporto d’Abruzzo. Alzheimer e Parkinson, al via la Pet Therapy presso il Centro Pegaso di Sambuceto was last modified: Settembre 9th, 2016 by GDN WebCom System